PROBLEMI ARTICOLARI: COME INTERVENIRE?

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DISTURBI ARTICOLARI E CARTILAGINEI NEL CANE E NEL GATTO

Con il termine “OSTEOARTROSI” si identifica uno dei più comuni processi patologici a carico delle articolazioni comunemente diagnosticati sia in medicina umana sia veterinaria.

DI COSA SI TRATTA?

È una patologia cronica che causa danni alla cartilagine ed ai tessuti circostanti. È caratterizzata da dolore e rigidità e può essere causa di diminuzione della mobilità dell’animale, danneggiando la qualità della vita.

COS’È LA CARTILAGINE?

Si tratta di un tessuto soffice ed elastico che riveste le ossa ed agisce da cuscinetto ammortizzatore. Quando è integra garantisce un efficiente scivolamente delle ossa l’una sull’altra portando a movimenti fluidi. Quando si assottiglia (a causa dell’età avanzata, dell’eccessivo carico fisico ecc..) non è più in grado di garantire la fluidità del movimento: le ossa sfregano tra loro portando ad infiammazione e dolore.

QUALI SONO LE CAUSE che portano all’assottigliamento della cartilagine?

Il mondo scientifico ha individuato due principali meccanismi che portano a problemi articolari più o meno gravi:

1) stress normali su articolazione anomala

2) stress anomali su articolazione normale

Nel primo caso è facile intuire come anche un animale giovane che presenta anomalie articolari congenite, possa presentare problemi e sintomi fin dalla giovane età.

Nel secondo caso le articolazioni sono sane e non presentano anomalie, ma l’accumulo di traumi, incidenti o sollecitazioni (come il sovrappeso) col tempo possono portare ad osteoartrosi.

QUALI SONO I SINTOMI da monitorare?

Partiamo col dire che cane e gatto generalmente manifestano i sintomi in maniera abbastanza differente.

- Nel cane solitamente si nota una maggiore difficoltà ad alzarsi, soprattutto al mattino o dopo un periodo di riposo più lungo: tende a muoversi in maniera rigida e poco fluida. Tuttavia questi sintomi possono attenuarsi dopo che il cane inizia a muoversi. Altri segnali possono essere invece più “nascosti”: il cane si ferma mentre cammina oppure si volta, non vuole saltare in macchina come ha sempre fatto oppure tende a leccarsi frequentemente un arto. Tutto ciò può portare a sintomi secondari come comportamento aggressivo, andature inusuali, mancanza di energia, tachicardia, aritmie, pupille dilatate, calo dell’interesse per l’ambiente circostante ed il gioco. L’affaticamento ed il dolore rendono il cane più affaticato con conseguente perdita di massa muscolare. L’indebolimento muscolare non fa altro che gravare ulteriormente sulla salute delle articolazioni portando, talvolta, alla formazione di ispessimenti con formazione di nuovo osso.

- Il gatto per sua natura tende a manifestare in maniera meno evidente il dolore, nascondendo problemi che possono essere già acuti o irreparabili. Prestando attenzione è possibile però notare dei cambiamenti nel suo comportamento e nelle sue abitudini di vita. Ad esempio: si muove meno, non sale più sugli alberi, fatica a saltare e a salire le scale, dorme di più, predilige cucce facilmente accessibili, non usa lettiere a sponde alte, si pulisce meno, si affila meno le unghie. Inoltre manifesta poca voglia di interagire col proprietario, presenta un ritmo sonno-veglia alterato, si isola e tende alla depressione.

COME INTERVENIRE?

I primi accorgimenti da adottare riguardano lo stile di vita e le abitudini del nostro amico a quattro zampe. Ecco alcuni consigli:

- evitare un’eccessiva attività fisica che logora precocemente le articolazioni

- evitare il sovrappeso

- rendergli la cuccia ed il riposo più confortevole

- evitare cassette igieniche con sponde troppo alte

- organizzare una dieta specifica adatta alla sua età, alla sua taglia ed al suo stile di vita, senza affidarti ai metodi fai-da-te

- Razionare il cibo in modo che ogni pasto apporti il giusto quantitativo, senza eccessi metabolici

- Sottoporli a visite periodiche dal veterinario fin da piccoli (almeno 1 all’anno)

- Se necessario sottoporli a massaggi fisioterapici

- integrare l’alimentazione con mangimi complementari (“integratori”) di buona qualità ricchi di sostanze specifiche come: piante antinfiammatorie (Artiglio del Diavolo, Boswellia), sostanze utili per il benessere cartilagineo (Collagene, Acido jaluronico, Glucosamina) e per la salute delle ossa (Calcio, Vitamina D3, Equiseto)

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